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Codici e regolamenti

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO E DEGLI INVENTARI

Codice Comportamento MIUR

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Si è ritenuto opportuno raccogliere una serie di norme specifiche per l’utilizzo dei laboratori multimediali.
Tali norme non devono essere considerate puramente disciplinari, ma accettate  da alunni e docenti come necessario strumento operativo per l’ottimale ed efficiente organizzazione dei laboratori, in quanto tutte le apparecchiature sono patrimonio della comunità scolastica e pertanto è doveroso conservare funzionali ed efficienti.

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Una delle finalità educative del nostro Istituto è quella di favorire la formazione armonica della personalità degli alunni per rendere possibile un'adeguata integrazione sociale. Tale integrazione, nella società attuale, avviene in larga misura anche attraverso strumenti digitali che permettono la connessione ad internet e ai social network.

I nostri bambini/ragazzi sono dunque “nativi digitali : essi socializzano, interagiscono, comunicano, giocano, studiano attraverso tecnologie multimediali che, se usate in modo non responsabile, li espongono a rischi di cui loro stessi, a volte, non sono nemmeno consapevoli. 

Con una diffusione apparentemente sconfinata delle tecnologie dell’informazione nella vita quotidiana, è necessario che la scuola, in quanto ente formativo, non promuova solo l'alfabetizzazione digitale, ma educhi i propri alunni ad una cittadinanza digitale consapevole e responsabile. 

La Policy di e-safety è un documento, autoprodotto dalla scuola, attraverso il quale si esplicitano i parametri di sicurezza digitale, le norme comportamentali e le procedure per l’utilizzo delle TIC in ambiente scolastico, nonché  le misure per la prevenzione, per la rilevazione e la gestione delle problematiche connesse ad un uso non corretto di tali tecnologie. 

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

(alunni stranieri)

PREMESSA

Disposizioni in materia di diritto allo studio (Decreto 31 agosto 1999, Art. 45)


I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Tuttavia, i minori stranieri privi di documentazione anagrafica ovvero in possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva.

I minori stranieri sono soggetti all'obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia e la loro iscrizione nelle scuote italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani: essa può essere richiesta in qualunque periodo dell'anno scolastico.

I minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:

  • dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe, immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica;
  • dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
  • del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza;
  • del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno.

Il consolidamento della conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzata mediante l'attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell'ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l'arricchimento dell'offerta formativa o durante l'attività alternativa alla religione Cattolica.

Per agevolare la comunicazione tra scuola e famiglia, ove necessario, l'istituzione scolastica si avvale dell'opera di mediatori culturali qualificati.

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PATTO DI CORRESPONSABILITA'

L'educazione e la formazione sono processi complessi, progressivi e continui che richiedono la cooperazione e l'impegno dell’alunno, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità.
La famiglia è il primo e insostituibile luogo della relazione e della comunicazione educativa. La scuola è invece, istituzionalmente, l’ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni alunno attraverso l’interazione sociale in un contesto di relazioni positive.
La condivisione delle regole del vivere e del convivere può avvenire solo con un'efficace e attenta collaborazione scuola-famiglia. La scuola e la famiglia, pertanto, devono perseguire costantemente l’obiettivo di costruire un'alleanza educativa, fondata sulla fiducia, perché solo mediante  essa sarà possibile, per ciascun alunno, acquisire quelle competenze sociali e relazionali che permettono di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, che si rappresenta sempre più complessa e difficile, rapportandosi con fiducia a se stesso, agli altri e alla comunità.
Non si tratta di rapporti da stringere solo ed inevitabilmente in momenti critici ma di relazioni costanti e di fiducia che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative, in un regime di reciprocità nei diritti e doveri (sanciti a partire dalla Costituzione).

Da ciò nasce il Patto di Corresponsabilità: un contratto formativo, un documento che rappresenta per tutti - come previsto dalla normativa - un punto di riferimento e di guida per la coerenza dei comportamenti, il rispetto delle regole e delle intese tra le varie parti. E' un documento orientato a porre in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell'ambito di un'alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti e i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità. Il "patto" vuole essere uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti.

Pertanto, all'inizio dell'anno scolastico, viene richiesta la sottoscrizione anche da parte degli studenti e dei genitori, finalizzata a definire i diritti e i doveri che intercorrono tra l'istituzione scolastica, gli studenti e le famiglie.
Il Patto è suddiviso in tre capitoli, che trattano rispettivamente gli impegni dei docenti, dei genitori e degli alunni. 
L'assunzione di questo impegno ha validità per l'intero periodo di permanenza dell'alunno nell'istituzione scolastico.

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