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VALUTAZIONE

CRITERI GENERALI


I criteri generali per la valutazione sono stati deliberati dal Collegio dei Docenti Unitario.

La valutazione nella scuola ha una funzione formativa e tiene conto:

  • del livello di partenza di ogni singolo alunno rispetto alle abilità essenziali trasversali a tutte le discipline;

  • dell'impegno personale;

  • delle osservazioni sistematiche operate dai docenti rispetto agli obiettivi concordati per la classe e per i singoli;

  • dei risultati raggiunti sul piano disciplinare e della maturazione globale;

  • del livello medio della preparazione conseguita, in vista della formulazione del consiglio orientativo ( classi terze - Scuola Secondaria di I Grado)

La valutazione periodica e annuale, redatta dall'equipe pedagogica e dal Consiglio di Classe al termine di ciascun quadrimestre, viene riportata sulla scheda ministeriale ed è espressa in decimi (legge Gelmini 30 /10/2008 n. 169).

Nella scheda vengono valutati:

  • GLI APPRENDIMENTI: riguardano i livelli raggiunti dagli allievi nelle conoscenze/abilità individuate negli obiettivi formativi formulati dai docenti per le diverse unità di apprendimento realizzate, e desunti, attraverso l'autonoma mediazione didattica dei docenti, dagli obiettivi specifici di apprendimento.

  • IL COMPORTAMENTO:viene considerato in ordine al grado di interesse e alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, all'impegno, alla capacità di relazione con gli altri, e desunto, attraverso l'autonoma mediazione delle rilevazioni didattiche dei docenti.

L'attribuzione dei voti quadrimestrali, previsti dalla scheda di valutazione, per le varie discipline, farà riferimento, oltre che alla media dei voti, ai seguenti criteri:

  • grado di raggiungimento degli obiettivi previsti;

  • progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza;

  • applicazione ed impegno nel lavoro.

NELLA SCUOLA PRIMARIA

 

I GIUDIZI

(Legge 30 ottobre 2008, n.169)


Nella scuola primaria le prove a cui gli alunni sono sottoposti periodicamente possono riportare due giudizi:

  • la MISURAZIONE, ossia un voto espresso in decimi (da 4 a 10), che dà il livello oggettivo e tecnico raggiunto dall’alunno nell’esecuzione del lavoro;

  • la VALUTAZIONE, ossia il giudizio, espresso in decimi (da 4 a 10), delle prove scritte e orali, tranne religione e il comportamento dove si utilizza il giudizio sintetico con le voci:

    • non sufficiente
    • sufficiente
    • discreto
    • buono
    • distinto
    • ottimo

Nel giudizio globale è illustrato il livello di maturazione raggiunto dall'alunno (art.3), con riferimento agli obiettivi educativi e cognitivi trasversali fissati nella programmazione annuale.
La determinazione del livello di raggiungimento di tali obiettivi è fatta sulla scorta delle rilevazioni dei singoli docenti, così come comunicate e confrontate periodicamente nelle sedute di Modulo/Consigli di Classe.

Nel giudizio si terrà anche conto delle attività integrative (compresenze, recupero, potenziamento).


In particolare ogni anno il Collegio dei Docenti approva i criteri di valutazione che costituiscono la base per la formulazione del giudizio analitico o la valutazione del comportamento. Si analizzano:

  • sfera personale (partecipazione, attenzione e impegno)

  • sfera sociale (comportamento e relazione)

  • sfera esistenziale (autonomia e responsabilità)

  • sfera didattica (comprensione, produzione, esecuzione dei compiti, tempi
    di consegna)

 

NELLA SCUOLA SECONDARIA

 

Nella Scuola Secondaria, per le prove oggettive si è concordato di attribuire a ciascun elaborato una percentuale, riportata calcolando il rapporto tra il punteggio ottenuto dall'allievo e il punteggio massimo teorico della prova stessa; per le altre, si esprimerà una valutazione numerica riconducibile ai livelli dell'obiettivo verificato.

Per uniformare il processo valutativo da parte degli insegnanti e per favorire l'autovalutazione degli alunni, si è organizzata una tabella in cui compaiono, per ogni livello di possesso degli obiettivi programmati, le percentuali e la corrispondente valutazione numerica utilizzate per misurare le prove. Tale strumento è posto nel libretto personale dell'alunno, al quale sarà inoltre comunicata la descrizione degli obiettivi considerati essenziali per le discipline
Tutte le prove scritte sono raccolte nella cartelletta di ogni alunno o inserite nei quaderni delle singole discipline. Alcune di esse, come da delibera del Collegio dei docenti, saranno inviate alle famiglie che le firmeranno per presa visione.

In particolare ogni anno il Collegio dei Docenti approva i criteri di valutazione che costituiscono la base per la formulazione del giudizio analitico o la valutazione del comportamento. Si analizzano:

  • area socio-affettiva (partecipazione,socializzazione,autocontrollo,impegno, autonomia)

  • area cognitiva ( capacità di analisi e sintesi).

Per una visione dettagliata dei descrittori è possibile scaricare il file PDF

Le verifiche

 

Con verifiche sistematiche nelle varie discipline, si raccolgono i dati relativi al processo di apprendimento in atto.

 

I criteri in base ai quali sono strutturate le verifiche sono i seguenti:

  • le prove da somministrare agli alunni sono preparate in stretta correlazione con gli obiettivi prescelti che saranno indicati e spiegati;

  • attraverso le prove si misurano la quantità/qualità degli apprendimenti e delle abilità maturate;

  • si effettua un congruo numero di verifiche scritte, orali, pratiche che permettano di avere dell'alunno un profilo organico e realistico;

  • si registrano le prestazioni fornite dagli allievi, anche in vista di un intervento di recupero.

Tutte le prove scritte sono raccolte nella cartelletta di ogni alunno o inserite nei quaderni delle singole discipline. Alcune di esse, come da delibera del Collegio dei docenti, saranno inviate alle famiglie che le firmeranno per presa visione (Scuola Secondaria di Primo Grado).

Le prove utilizzate generalmente sono le seguenti:

  • questionari del tipo vero\falso, a risposta aperta, a scelta multipla, a completamento;

  • esercizi e prove graduate di diverso tipo;

  • brevi descrizioni di fatti ed esperienze reali;

  • elaborazione di testi scritti di vario genere;

  • interrogazioni;

  • composizioni con linguaggi verbali e non;

  • discussioni collettive;

  • osservazioni dirette sull'operatività e sulle abilità motorie;

  • esposizioni organizzate/relazioni.

VALUTAZIONE DELL'ISTITUTO

 

Gli organismi collegiali valutano periodicamente le attività promosse dalla scuola e verificano la convergenza didattica dell'impostazione della programmazione orizzontale con incontri periodici tra docenti appartenenti alla stessa area disciplinare o, per la Scuola Primaria, alla stessa classe; inoltre l'Istituto valuta il proprio operato attraverso strumenti di rilevazione dati, su iniziativa degli organi collegiali stessi e della Commissione Continuità a cui è demandata la programmazione e la revisione del curricolo verticale.

 

RECLAMI

Le osservazioni o i reclami degli Utenti devono essere rivolte per iscritto al Dirigente Scolastico in busta chiusa.